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RDC: Presentato in Parlamento il disegno di legge nazionale sull’ecocidio
Il senatore Cédric Ngindu Biduaya della Repubblica Democratica del Congo ha presentato formalmente al Parlamento nazionale un disegno di legge volto a definire l’ecocidio come reato penale nazionale, segnando un passo decisivo verso il rafforzamento della tutela giuridica degli ecosistemi in tutto il Paese e nel bacino del Congo.
RDC: Presentato in Parlamento il disegno di legge nazionale sull’ecocidio

Il senatore Cédric Ngindu Biduaya della Repubblica Democratica del Congo ha presentato formalmente al Parlamento nazionale un disegno di legge volto a qualificare l’ecocidio come reato penale nazionale, segnando così un passo decisivo verso il rafforzamento della tutela giuridica degli ecosistemi in tutto il Paese e nel bacino del Congo.

Il disegno di legge propone alcune modifiche alla Legge n. 15/022 (31 dicembre 2015) al fine di introdurre l’ecocidio come reato a sé stante nel Codice penale congolese, applicabile sia in tempo di pace che in situazioni di conflitto armato. Il disegno di legge definisce l’ecocidio come atti illeciti o arbitrari commessi con la consapevolezza che vi sia una probabilità sostanziale che tali atti causino danni gravi e diffusi o di lunga durata all’ambiente.

Il disegno di legge si basa sulla definizione di ecocidio elaborata da un gruppo di esperti indipendenti copresieduto da Philippe Sands e dall’ Dior Fall Sow, pubblicata nel giugno 2021, e riprende fedelmente la formulazione dell’emendamento proposto allo Statuto di Roma presentato alla Corte penale internazionale nel 2024 da Vanuatu, Figi e Samoa, garantendo la coerenza tra la legislazione nazionale e gli standard giuridici internazionali in continua evoluzione.

La Repubblica Democratica del Congo si è affermata come uno dei principali sostenitori del riconoscimento dell’ecocidio come crimine internazionale. Dopo essere diventata il primo Paese africano ad appoggiare pubblicamente l’iniziativa in occasione della 16ª Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (CBD COP16) nel 2024, la RDC ha costantemente ribadito la propria posizione in occasione di importanti forum internazionali, tra cui l’Assemblea degli Stati Parte della Corte penale internazionale, la 30ª Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC COP30) a Belém e l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2025.

Questa iniziativa legislativa invia un segnale forte all’Africa e alla comunità internazionale. Con la decisione di inserire l’ecocidio tra i reati previsti dal proprio codice penale nazionale, la Repubblica Democratica del Congo afferma la propria responsabilità strategica in quanto paese chiave per la lotta ai cambiamenti climatici, sede della seconda foresta pluviale tropicale più estesa al mondo e di uno dei più importanti pozzi di assorbimento del carbonio a livello globale.

Il disegno di legge rafforza la posizione del Paese come punto di riferimento giuridico e politico in Africa in materia di diritto dell’ecocidio, potenziando al contempo la sua capacità di proteggere la popolazione, le risorse naturali e l’integrità ecologica dalle forme più gravi di distruzione ambientale.

Il senatore Cédric Ngindu Biduaya ha dichiarato:

“Questo disegno di legge mira a istituire un quadro giuridico chiaro e stabile a sostegno degli operatori economici impegnati nell’uso responsabile delle risorse naturali, tracciando al contempo linee rosse ben definite contro le forme più gravi di danno ambientale. Esso contribuisce alla tutela delle comunità, garantisce certezza giuridica alle imprese responsabili e rafforza la capacità dello Stato di prevenire danni irreversibili agli ecosistemi.”

Patricia Willocq, direttrice diplomatica per l’Africa e i Paesi francofoni presso Stop Ecocide International, ha dichiarato :

“Proponendo l’introduzione dell’ecocidio come reato penale nazionale, questo disegno di legge mira a colmare una grave lacuna in materia di responsabilità per le forme più gravi di distruzione ambientale. Se approvato, consentirebbe di indagare e perseguire i danni su larga scala agli ecosistemi ai sensi del diritto penale congolese, allineando al contempo la legislazione nazionale ai crescenti sforzi internazionali volti a riconoscere l’ecocidio come reato internazionale.”

Il testo completo del disegno di legge non è ancora disponibile al pubblico e verrà pubblicato qui a tempo debito.

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