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COP30: il presidente della Repubblica Democratica del Congo chiede che l’ecocidio sia riconosciuto come reato internazionale
Durante la cerimonia di apertura della COP30 a Belém, Félix Tshisekedi, presidente della Repubblica Democratica del Congo (RDC), ha ribadito il sostegno del proprio Paese alla proposta formale avanzata da Vanuatu, Figi e Samoa volta a modificare lo Statuto di Roma e a riconoscere l’ecocidio come reato internazionale a sé stante.

Sintesi

Durante la cerimonia di apertura della COP30 a Belém, Félix Tshisekedi, presidente della Repubblica Democratica del Congo (RDC), ha ribadito il sostegno del proprio Paese alla proposta formale avanzata da Vanuatu, Figi e Samoa volta a modificare lo Statuto di Roma e a riconoscere l’ecocidio come reato internazionale a sé stante.

Nel suo discorso, il presidente Tshisekedi ha definito la crescente distruzione ambientale legata al conflitto nella Repubblica Democratica del Congo come “una guerra ecologica” e ha sottolineato l’importanza a livello globale di considerare reato i danni gravi, diffusi o di lunga durata causati alla natura.

«L’aggressione che il mio Paese sta subendo è anche una guerra ecologica, poiché distrugge le nostre foreste, le nostre aree protette, i nostri parchi. Il mio Paese comprende quindi appieno l’importanza dell’iniziativa di Vanuatu, delle Figi e di Samoa volta a riconoscere l’ecocidio come reato internazionale a sé stante. Distruggere deliberatamente una foresta primaria, un’antica torbiera o un’area protetta essenziale per lo stoccaggio del carbonio significa mettere in pericolo il futuro dell’umanità»,

- S.E. Félix Tshisekedi, Presidente della Repubblica Democratica del Congo.

La Repubblica Democratica del Congo è diventata una voce centrale nell’impegno internazionale volto a criminalizzare l’ecocidio. In qualità di primo Stato africano ad aver sostenuto la proposta formale di includere l’ecocidio come quinto crimine internazionale presso la Corte penale internazionale, ha costantemente portato all’attenzione la questione nelle sedi diplomatiche, convocando riunioni ministeriali e promuovendo un dialogo ad alto livello tra gli Stati. Questa leadership costante ha contribuito a raggiungere un importante traguardo nel luglio 2025, quando la Conferenza ministeriale africana sull’ambiente (AMCEN) ha inserito l’ecocidio tra le priorità ambientali strategiche dell’Africa per il biennio 2025–2027.

È possibile guardare il discorso completo del presidente Tshisekedi alla cerimonia di apertura della COP30 qui (Riferimento all’ecocidio a partire dal minuto 4:53)