Verso una legge sull’ecocidio.

Immaginate un mondo in cui gli ecosistemi vitali della Terra siano protetti legalmente dai danni più gravi.

Questa è la visione fondatrice della legge sull'ecocidio: fornire un quadro giuridico adatto a scoraggiare pratiche distruttive, proteggendo il mondo naturale ed il nostro futuro.

Sviluppiamo il riconoscimento dell'ecocidio come reato grave, lavorando a livello diplomatico e in tutti i settori della società civile per condividere le conoscenze e ispirare cambiamenti legislativi positivi.

5 febbraio 2026
Il Parlamento scozzese vota per portare avanti il disegno di legge sull'ecocidio

Il Parlamento scozzese ha votato a favore dell'approvazione della legge sull'ecocidio (Ecocide (Scotland) Bill), ponendo la Scozia sulla buona strada per diventare la prima nazione del Regno Unito a criminalizzare la grave distruzione ambientale.

I membri del Parlamento scozzese hanno votato 90 a 26 (con 4 astensioni) per portare avanti il disegno di legge, segnando una vittoria per Monica Lennon, membro del Parlamento scozzese, che ha presentato la legge. La Commissione Net Zero, Energia e Trasporti, che ha esaminato il disegno di legge, ha riconosciuto che l'ecocidio deve essere trattato come un "reato grave" e ha concordato in linea di principio con l'introduzione di sanzioni penali più severe per i danni ambientali gravi, pur sollevando preoccupazioni circa i tempi necessari per affrontare le questioni tecniche prima delle elezioni del maggio 2026.

Per saperne di più

Gli sviluppi recenti:


Papa Francesco - "È una quinta categoria di crimini contro la pace, che va riconosciuta".

Principessa Esmeralda del Belgio - "È tempo di rendere l'ecocidio un crimine contro l'umanità".

Antonio Guterres - È "altamente auspicabile" includere l'ecocidio tra i crimini della Corte penale internazionale.

Paul McCartney - "L'idea sta chiaramente prendendo piede... e non prima del tempo, se vogliamo evitare l'ulteriore devastazione del pianeta".

Tarja Halonen - "Fermare l'ecocidio tramite il diritto penale internazionale è essenziale".

Cara Delevingne - "I danni di massa e la distruzione della natura vengono definiti come ecocidio e dovrebbero essere un crimine internazionale, proprio come il genocidio".

Professor Philippe Sands KC - "Sono assolutamente convinto che questo crimine di ecocidio sarà adottato. L'unico problema non è se, ma quando e in quale forma".

Jane Goodall - "Il concetto di ecocidio è atteso da tempo. Potrebbe portare a un importante cambiamento nel modo in cui le persone percepiscono - e rispondono - all'attuale crisi ambientale".

Volker Turk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani - "Il riconoscimento dei crimini ambientali, compreso il crimine di ecocidio... rafforzerebbe la responsabilità per i danni ambientali".

Papa Francesco - "Si tratta di una quinta categoria di crimini contro la pace, che dovrebbe essere riconosciuta". Principessa Esmeralda del Belgio - "È tempo di rendere l'ecocidio un crimine contro l'umanità". Antonio Guterres - È "altamente auspicabile" includere l'ecocidio tra i crimini della Corte penale internazionale. Paul McCartney - "L'idea sta chiaramente prendendo piede... e non prima del tempo, se vogliamo prevenire un'ulteriore devastazione del pianeta". Tarja Halonen - "Fermare l'ecocidio tramite il diritto penale internazionale è essenziale". Cara Delevingne - "I danni di massa e la distruzione della natura vengono definiti come ecocidio e dovrebbero essere un crimine internazionale, proprio come il genocidio". Professor Philippe Sands KC - "Sono assolutamente convinto che questo crimine di ecocidio sarà adottato. L'unico problema non è se, ma quando e in quale forma". Dott.ssa Jane Goodall - "Il concetto di ecocidio è atteso da tempo. Potrebbe portare a un importante cambiamento nel modo in cui le persone percepiscono - e rispondono - all'attuale crisi ambientale". Volker Turk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani - "Il riconoscimento dei crimini ambientali, compreso il crimine di ecocidio... rafforzerebbe la responsabilità per i danni ambientali".