
Sintesi:
Il Consiglio europeo ha adottato formalmente una nuova direttiva sui reati ambientali, che prevede la criminalizzazione di casi «paragonabili all’ecocidio».
Si tratta dell’ultima e definitiva votazione sulla nuova direttiva, che fa seguito all’approvazione da parte del Parlamento europeo a febbraio e a un accordo politico storico raggiunto tra il Consiglio europeo, la Commissione e il Parlamento nel novembre 2023.
Questo voto segna la conclusione dell’iter legislativo della direttiva, che ha acquisito un notevole slancio nel marzo 2023, quando il Parlamento europeo ha annunciato il proprio sostegno all’inclusione di una normativa sull’ecocidio.
Gli Stati membri disporranno ora di un periodo di 24 mesi, attraverso la cosiddetta “recepimento», per allineare la legislazione nazionale alla direttiva appena adottata.
Vedi il comunicato stampa del Consiglio europeo qui.
È possibile consultare il testo ufficiale adottato dal Consiglio europeo qui.
Jojo Mehta, cofondatore e amministratore delegatodell’ e diStop Ecocide International, ha dichiarato:
“La storica decisione dell’UE di includere i reati di ecocidio nella sua direttiva riveduta in materia penale dimostra leadership e compassione e rafforzerà notevolmente le leggi ambientali esistenti in tutta la regione. Stabilirà una chiara “linea rossa”, sia morale che giuridica, fornendo un orientamento fondamentale per i leader dell’industria e i responsabili politici europei in vista del futuro.
“Già nel marzo 2023 il Parlamento europeo ha dato prova di grande ambizione sostenendo l’inserimento nel diritto dell’Unione di disposizioni penali volte a prevenire e punire i danni ambientali più gravi. Il voto odierno vede il Consiglio europeo firmare e ratificare questo nuovo e straordinario atto legislativo.
«Questa direttiva rivista e innovativa ha implicazioni significative, non solo per la tutela dell’ambiente in Europa, ma per l’umanità nel suo complesso: collega il livello regionale a quello globale, lanciando un forte segnale di sostegno politico al riconoscimento giuridico internazionale dell’ecocidio che avrà risonanza in tutto il mondo.»