
L'UE ha deciso di introdurre un nuovo reato volto a punire i crimini più gravi contro l'ambiente.
Nuova legge volta a prevenire e punire “casi paragonabili all’ecocidio”.
Questa decisione storica arriva dopo mesi di negoziati tra il Consiglio europeo, la Commissione e il Parlamento e riflette la raccomandazione formulata dal Parlamento europeo all’inizio di quest’anno di affrontare i “reati di livello ecocida”.
Il testo sarà adottato formalmente nei prossimi mesi, ma è già stato raggiunto l'accordo politico fondamentale.
L'UE ha deciso di introdurre nella legislazione un nuovo reato volto a punire i crimini più gravi contro l'ambiente.
Giovedì pomeriggio a Bruxelles, l’Unione Europea ha approvato il rafforzamento della propria“direttiva sulla tutela dell’ambiente attraverso il diritto penale”. La direttiva includerà ora disposizioni volte ad affrontare direttamente casi specifici e gravi di distruzione degli ecosistemi, tra cui la distruzione degli habitat e il disboscamento illegale.
Sebbene il testo operativo eviti di utilizzare il termine specifico “ecocidio”, l’UE ha chiaramente preso atto del testo proposto dal Parlamento europeo all’inizio di quest’anno per contrastarei reati di livello pariall’ecocidio¹, nonché del numero crescente di proposte di legge sull’ecocidio già presentate e in fase di discussione sia in Europa che nel resto del mondo.

I membri del Parlamento europeo, tra cui Marie Toussaint (sesta da sinistra), Virginijus Sinkevicius (quarto da destra) e Antonius Manders (sesto da destra, che ha guidato la delegazione del Parlamento nei negoziati).
Il testo definitivo è stato definito giovedì al termine di diversi mesi di negoziati (“triloghi”) tra il Consiglio europeo, la Commissione e il Parlamento, incentrati, tra l’altro, sull’istituzione di un “reato qualificato” volto a prevenire e punire i danni ambientali più gravi, compresi, come specificato nei considerando allegati, “casi paragonabili all’ecocidio”. Il testo sarà adottato formalmente nei prossimi mesi, ma l’accordo politico fondamentale è stato raggiunto.
Il testo proposto dal Parlamento europeo faceva seguito a una votazione unanime della commissione per gli affari giuridici nel marzo 2023, in cui si proponeva che «gli Stati membri garantiscano che qualsiasi comportamento che causi un danno grave e che sia diffuso, di lunga durata o irreversibile sia considerato un reato di particolare gravità e sanzionato come tale in conformità con gli ordinamenti giuridici degli Stati membri».
Ciò ricalca da vicino la definizione proposta di ecocidio come crimine internazionale, elaborata da un gruppo indipendente di esperti convocato dalla Stop Ecocide Foundation nel2021², definizione che ha suscitato un interesse in rapida crescita da parte di governi, mondo giuridico, mondo accademico e media in tutto il mondo.
Il testo definitivo dell’UE è in linea con lo spirito della definizione internazionale ed è la prima volta che un testo legislativo a livello europeo riconosce la distruzione di massa della natura come reato di per sé.
L’interesse dell’opinione pubblica per il riconoscimento dell’ecocidio e dei reati di natura analoga è indubbiamente presente e in crescita. Da oltre un anno una coalizione composta da politici, ONG e rappresentanti della società civile sta conducendo una campagna per la sua inclusione nella direttiva; una petizione online organizzata da WeMove Europe e Avaaz ha raccolto oltre 617.000firme³.

Jojo Mehta, cofondatore e amministratore delegato di Stop Ecocide International, ha dichiarato:
“Siamo entusiasti di questo risultato. Il testo approvato rappresenta un passo di enorme importanza e una grande vittoria per la natura, poiché rafforza in modo significativo la tutela ambientale attraverso il diritto penale in tutta l’UE.
“A marzo il Parlamento europeo ha dato prova di vera leadership sostenendo un testo incisivo, e i negoziati con la Commissione e il Consiglio hanno portato all’adozione di una direttiva che aiuterà concretamente gli Stati membri ad affrontare i danni ambientali con molta maggiore serietà.
«Si tratta di un fatto di grande rilevanza, che merita il nostro pieno plauso, e dal rapido slancio che sta acquisendo l’iniziativa sulla legge sull’ecocidio possiamo dedurre che gli Stati europei non tarderanno a impegnarsi più a fondo in tal senso nelle rispettive giurisdizioni.
«In effetti, non ho alcun dubbio che, dato che questa tendenza si sta rapidamente affermando, sia solo questione di tempo prima che l’ecocidio venga riconosciuto dal diritto penale a tutti i livelli.»
L'eurodeputata Marie Toussaint, che ha svolto un ruolo centrale nei negoziati, ha dichiarato:
«Il testo adottato può inaugurare una nuova era del contenzioso ambientale in Europa, poiché abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale che dovrebbe estendersi oltre i nostri confini. Nel contesto politico europeo, questo testo rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che difendono l’ambiente in tribunale e combattono l’impunità delle aziende criminali che troppo spesso calpestano le leggi e operano oggi per minare la democrazia ambientale in Europa.
“I reati ambientali stanno aumentando a dismisura in tutto il mondo; oggi sono considerati redditizi quanto il traffico di droga e stanno contribuendo a distruggere le condizioni di vita sul pianeta. Con questo accordo, l’Unione europea adotta una delle legislazioni più ambiziose al mondo. Continueremo a lottare affinché non si possa mai più danneggiare la vita in nome del profitto. È ora fondamentale che gli Stati membri dell’UE propongano un emendamento per l’inclusione del reato autonomo di ecocidio nello Statuto di Roma della Corte penale internazionale.»
Giulio Carini, responsabile della comunicazione di WeMove Europe, ha dichiarato:
“Siamo un passo più vicini a fermare la distruzione del nostro pianeta. Con la proposta odierna abbiamo ottenuto un testo che apre la strada alla tutela della natura attraverso il diritto penale. Questo progresso è il risultato della pressione esercitata dai cittadini: oltre 600.000 persone in tutta Europa hanno chiesto all’UE di rendere l’ecocidio un reato.”
Quest’anno sono stati presentati o sono in fase di discussione progetti di legge sull’ecocidio in Belgio, nei Paesi Bassi, in Italia e in Spagna. Stop Ecocide International ritiene che ogni nuovo progetto di legge sull’ecocidio invii un segnale ai responsabili politici dell’UE, dimostrando che esiste una reale volontà politica e culturale di intraprendere azioni giuridiche concrete volte a prevenire e punire i danni più gravi arrecati alla natura.
Testo definitivo di dicembre 2023:
https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-16069-2023-INIT/en/pdf
