
Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani, Lisbona: Keriako Tobiko, Segretario di Gabinetto del Kenya per l’Ambiente e le Foreste, ha presentato questa proposta legislativa di grande rilevanza nell’ambito della revisione della legge keniana sul coordinamento della gestione ambientale, durante la dichiarazione ufficiale del Paese alla sessione plenaria della conferenza tenutasi questa settimana in Portogallo. È possibile guardare la dichiarazione di Tobiko qui (a partire dal minuto 1:02:00).
CS Tobiko ha affermato che la legge sottoposta all’esame e all’approvazione del Parlamento keniota “rivoluzionerà la governance ambientale” e che“contiene principi fondamentali, tra cui il riconoscimento e la tutela dei difensori dei diritti ambientali, la protezione delle foreste e degli spazi verdi, il riconoscimento del diritto alla natura e, soprattutto, l’introduzione del reato di ‘ecocidio’”.
CS Tobiko ha rilasciato questa dichiarazione, accompagnandola all’impegno a favore di una serie di misure che il Kenya sta adottando in materia di inquinamento marino e ripristino della salute degli oceani, tra cui approcci multistakeholder rivolti a un’“economia blu” e azioni specifiche quali l’estensione del divieto già in vigore sulla produzione e l’uso dei sacchetti di polietilene per contrastare l’inquinamento da plastica.
Questa settimana il Kenya ospita, insieme al Portogallo, la conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani. Questo annuncio di grande risonanza pone il Kenya in una posizione di leadership rispetto al crescente movimento mondiale volto a criminalizzare l’ecocidio, ovvero i danni più gravi arrecati al nostro pianeta.

