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La Corte internazionale di giustizia definisce gli obblighi degli Stati in materia di clima: importanti implicazioni per il diritto in materia di ecocidio
In un parere consultivo di grande rilevanza, la Corte internazionale di giustizia ha chiarito che gli Stati hanno l’obbligo giuridico vincolante di proteggere il sistema climatico e l’ambiente, prevenire i danni, cooperare a livello transfrontaliero e fornire risarcimenti.

Sintesi

Jojo Mehta, amministratore delegato e cofondatore di Stop Ecocide International, ha dichiarato :

"Questo parere consultivo rappresenta una svolta giuridica. Esso conferma che la distruzione intenzionale dell'ambiente non è solo un atto sconsiderato, ma è anche illegale.

“Affermando che gli Stati hanno chiari obblighi giuridici di prevenire tali danni, la Corte internazionale di giustizia ha rafforzato le basi della responsabilità, non solo consolidando la responsabilità degli Stati nel diritto internazionale, ma anche fornendo una base giuridica fondamentale che consente di ritenere i singoli individui personalmente responsabili di gravi danni ambientali nell’ambito dei quadri normativi del diritto penale internazionale in continua evoluzione.

«Sebbene la Corte internazionale di giustizia (ICJ) si occupi di dirimere controversie tra Stati piuttosto che tra singoli individui, il suo parere consultivo contribuisce a plasmare il quadro normativo e giurisprudenziale su cui si fondano gli sforzi volti a criminalizzare l’ecocidio e a perseguire la responsabilità individuale, a livello nazionale e internazionale.»

«In questo contesto, la normativa sull’ecocidio, che mira a criminalizzare i danni ambientali su larga scala, emerge non solo come la prossima frontiera giuridica, ma anche come un’evoluzione necessaria nel panorama della giustizia internazionale».

Leggi qui il testo completo del parere consultivo della Corte internazionale di giustizia.