
Il 5 dicembre è stato presentato formalmente al Parlamento indiano un disegno di legge d’iniziativa parlamentare che propone la criminalizzazione dell’ecocidio.
Il disegno di legge sull’ecocidio (Prevenzione e Responsabilità) del 2025 è stato presentato da Sujeet Kumar, deputato delBharatiya Janata Party, al Rajya Sabha, la camera alta del Parlamento indiano, che rappresenta gli Stati e i territori.
Il disegno di legge definisce l’ecocidio come: «...qualsiasi atto o omissione illecita o dolosa, commessa con la consapevolezza dell’esistenza di una probabilità sostanziale di causare danni gravi, diffusi o a lungo termine all’ambiente, compresi i danni agli ecosistemi, alla biodiversità e alle risorse naturali».
La normativa proposta si applicherebbe sia alle persone fisiche che alle società, prevedendo pene detentive a partire da dieci anni, oltre a sanzioni pecuniarie e all’obbligo di ripristinare gli ecosistemi danneggiati e di contribuire alla bonifica e al risarcimento delle comunità colpite.
L'iter del disegno di legge dipende ora dall'esito del sorteggio relativo ai disegni di legge presentati dai singoli deputati che si terrà durante la prossima sessione di bilancio, il cui inizio è previsto per l'ultima settimana di gennaio. Se verrà estratto il nome del signor Kumar, il disegno di legge sarà sottoposto a discussione.
Se approvata, la proposta collocherebbe l’India tra un numero crescente di Stati che cercano di contrastare le forme più gravi di distruzione ambientale attraverso il diritto penale nazionale, tra cui l’Italia, i Paesi Bassi, la Scozia, l’Argentina e la Polinesia Francese.
Il testo completo del disegno di legge sull’ecocidio (prevenzione e responsabilità) del 2025 è disponibilequi.