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In Italia è stata presentata una proposta di legge per criminalizzare l’“ecocidio”
Alleanza Verdi e Sinistra, con il sostegno di Stop Ecocidio Italia e Stop Ecocide International, ha presentato al Parlamento italiano un disegno di legge volto a prevenire e criminalizzare l’ecocidio. Il disegno di legge, che si basa direttamente sul testo della definizione giuridica di ecocidio formulata dal Gruppo di esperti indipendenti convocato dalla Fondazione Stop Ecocide nel 2021, è stato formalmente presentato al Parlamento; la discussione e la votazione sono previste nei prossimi mesi.

Sintesi

L'Alleanza Verdi e Sinistra, sostenuta da Stop Ecocidio Italia e Stop Ecocide International, ha presentato al Parlamento italiano una proposta di legge volta a prevenire e criminalizzare l'ecocidio.

La proposta di legge, che si basa direttamente sulla definizione legale di ecocidio formulata dal gruppo di esperti indipendenti convocato dalla Fondazione Stop Ecocide nel 2021, è stata formalmente presentata al Parlamento e il dibattito e le votazioni si svolgeranno nei prossimi mesi.

Il disegno di legge è stato presentato in occasione di una conferenza stampa tenutasi a Roma il 12 settembre presso il Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento italiano, alla quale hanno partecipato Filiberto Zaratti (autore del disegno di legge), Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, nonché Jojo Mehta, co-fondatore e direttore esecutivo di Stop Ecocide International, e Dani Spizzichino, fondatore e responsabile della campagna di Stop Ecocidio Italia.

Nel febbraio 2002 il Parlamento italiano ha preso una decisione storica, sancendo la tutela dell’ambiente nella Costituzione. Se approvata, la nuova proposta di legge sull’ecocidio, che criminalizzerebbe i “danni gravi e diffusi o di lunga durata” causati alla natura, sembra destinata a rafforzare ulteriormente l’impegno legislativo dell’Italia a tutela dell’ambiente naturale.

Jojo Mehta, cofondatore e direttore esecutivo di Stop Ecocide International, ha dichiarato:

"Si tratta di una notizia davvero entusiasmante dall'Italia. Il riconoscimento giuridico dell'ecocidio sta rapidamente assumendo l'importanza di un passo necessario nei parlamenti nazionali di tutto il mondo.

“Negli ultimi mesi sono stati presentati o portati avanti progetti di legge sull’ecocidio nell’Unione Europea, in Brasile, nei Paesi Bassi, in Belgio, in Spagna (Catalogna) e in Messico. I leader di tutto il mondo stanno chiaramente iniziando a prendere coscienza dei pericoli molto concreti che ci minacciano, e si sta delineando una chiara linea d’azione a livello legislativo.

«Lo slancio che stiamo osservando mantiene l’ecocidio in cima all’agenda globale. È solo questione di tempo prima che la Corte penale internazionale riconosca la necessità di una tutela giuridica contro i danni ambientali gravi, diffusi o di lunga durata».

Dani Spizzichino, fondatore e responsabile delle campagne di Stop Ecocidio Italia, ha dichiarato:

«Questo disegno di legge offre all’Italia un’opportunità senza precedenti per mettere fuori legge pratiche che causano danni ambientali su vasta scala.

“Se la legge venisse approvata, l’Italia potrà affiancarsi con orgoglio alle numerose altre nazioni all’avanguardia che hanno già adottato una legislazione nazionale in materia di ecocidio.

«Ogni nuova proposta di legge sull’ecocidio invia al mondo un segnale che dimostra l’esistenza di una reale volontà politica e culturale di intraprendere azioni legali significative in materia ambientale e che è giunto il momento di aderire a questa iniziativa.

«Non ho alcun dubbio che la recente ondata di proposte in materia di ecocidio a livello nazionale e regionale lasci intravedere la possibilità, del tutto concreta, che molto presto si arrivi al riconoscimento internazionale del reato di ecocidio. Sono profondamente orgoglioso che l’Italia possa svolgere un ruolo centrale nel raggiungimento di questo obiettivo fondamentale».