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Belgio: il governo propone di inserire il reato di ecocidio nel codice penale nazionale
Nell’ambito della prima grande revisione del codice penale in oltre un secolo, il governo belga ha proposto di introdurre il reato di ecocidio nell’ordinamento giuridico nazionale, un’iniziativa sostenuta dal ministro per il Clima, l’Ambiente, lo Sviluppo sostenibile e il Green Deal, Zakia Khattabi.

Nell’ambito della prima grande revisione del proprio codice penale in oltre un secolo, il governo belga ha proposto l’introduzione del reato di ecocidio nell’ordinamento giuridico nazionale, un’iniziativa sostenuta dal ministro per il Clima, l’Ambiente, lo Sviluppo sostenibile e il Green Deal, Zakia Khattabi. Il nuovo reato è stato inserito nella proposta di riforma del “Libro 2” del Codice penale presentata dal ministro federale della Giustizia Vincent van Quickenborne.

Il testo normativo fondamentale del reato proposto è stato reso noto dal ministro Khattabi come segue:
“commettere deliberatamente un atto illecito che causi danni gravi, diffusi e di lunga durata all’ambiente, sapendo che tali atti causano tali danni”.

Sebbene di portata leggermente più ristretta, tale definizione è chiaramente in linea con la definizione giuridica concordata a livello internazionale dal Gruppo di esperti indipendenti convocato dalla Fondazione Stop Ecocide.

Il disegno di legge (il cui testo completo non è ancora disponibile) sarà sottoposto all'esame del Parlamento federale nelle prossime settimane; potranno essere presentati emendamenti e, infine, si procederà alla votazione del testo definitivo.

Con questo disegno di legge il Belgio diventerà il primo Paese europeo a riconoscere l’ecocidio come reato a sé stante, specificamente incentrato sui danni più gravi e di lungo termine arrecati alla natura. Si tratta di uno sviluppo estremamente positivo, che incoraggerà altri Stati sia ad adottare una legislazione nazionale in materia, sia a sostenere l’iniziativa a livello regionale e internazionale.

"Parallelamente alla dinamica internazionale, e per garantirne il massimo successo, è importante che gli Stati aprano la strada", ha dichiarato il ministro Khattabi. “Sono lieto e mi congratulo con il Belgio per essere tra i pionieri in questo settore. Vorrei ringraziare il mio collega Vincent Van Quickenborne per l’eccellente collaborazione in questo ambito.”

La proposta di legge è frutto della collaborazione tra i ministeri dell’Ambiente e della Giustizia.