Il responsabile dell'ambiente iraniano definisce gli attacchi ai depositi petroliferi un "ecocidio"
Il vicepresidente iraniano e capo del Dipartimento dell'Ambiente del Paese, Shina Ansari, ha descritto gli attacchi alle strutture di stoccaggio del petrolio a Teheran come una "chiara manifestazione di ecocidio".
In una dichiarazione pubblica pubblicata sui social media, ritenuta la prima da parte di un funzionario statale a utilizzare esplicitamente il termine in relazione al conflitto in corso, Ansari ha descritto le esplosioni diffuse nei depositi di carburante, che hanno ricoperto la capitale iraniana di fumo e causato quella che è stata definita una "pioggia nera", come costituenti:
"...una chiara manifestazione di ecocidio o crimine ambientale. Un atto disumano che rappresenta una minaccia per la vita di esseri umani innocenti e civili, i quali, oltre al trauma psicologico, devono sopportare le pericolose conseguenze ambientali di questa guerra codarda".
Gli esperti hanno messo in guardia dai significativi rischi ambientali e sanitari legati agli attacchi alle infrastrutture petrolifere. Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che i danni a tali strutture possono contaminare il cibo, l'acqua e l'aria, ponendo gravi rischi per le popolazioni vulnerabili. Il dottor Akshay Deoras dell'Università di Reading ha dichiarato al Guardian che gli incendi nei depositi di petrolio rilasciano fuliggine, composti di zolfo e potenzialmente metalli pesanti che possono combinarsi con le precipitazioni per formare piogge acide e particolati nocivi.
L'Osservatorio sui conflitti e l'ambiente (CEOBS) ha identificato più di 300 incidenti rilevanti dal punto di vista ambientale in Iran e nella regione circostante, anche se l'entità totale dei danni è ancora in fase di valutazione.
Sono in corso iniziative volte a riconoscere l'ecocidio come reato penale a sé stante a livello nazionale, regionale e internazionale. Sebbene il termine sia sempre più utilizzato per descrivere la devastazione ambientale in conflitti come quelli in Ucraina e Gaza, la legislazione sull'ecocidio mira a prevenire le forme più gravi di distruzione ambientale stabilendo chiari limiti giuridici ovunque essa si verifichi, sia in tempo di pace che in tempo di guerra.
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