

Sintesi
Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha confermato pubblicamente il sostegno del governo all’inserimento dell’ecocidio come quinto crimine fondamentale ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, rispondendo alle domande poste da Rebecka Le Moine, deputata del Partito dei Verdi al Riksdag, durante una seduta pubblica della commissione per l’Unione europea.
Le Moine, da tempo sostenitrice della legislazione sull’ecocidio, ha sottolineato la richiesta specifica dell’Ucraina di ricevere sostegno in materia, osservando che le forze russe hanno preso di mira la natura stessa. Le Moine ha insistito ulteriormente sul potenziale ruolo della Svezia, chiedendo se il governo potesse contribuire a raccogliere consensi tra gli altri Stati. «In passato siete stati bravi a raccogliere consensi (...) e spero e credo che l’UE possa svolgere un ruolo decisivo in questo ambito», ha affermato.
In risposta, il primo ministro Kristersson ha dichiarato: «La Svezia ha affermato (...) che desideriamo che venga aggiunto come quinto crimine fondamentale nello Statuto di Roma, per venire incontro alle richieste dell’Ucraina in merito». Le dichiarazioni del primo ministro rappresentano il sostegno più esplicito espresso finora dal governo.
La Svezia ha dato prova di un notevole slancio in materia di legislazione sull’ecocidio nel corso del 2024 e del 2025. Nel novembre 2024, quattordici imprenditori svedesi hanno pubblicato un editoriale su *Dagens Industri*, il principale quotidiano economico svedese, incoraggiando il governo ad assumere un ruolo pionieristico nel sostenere il reato di ecocidio presso la Corte penale internazionale (CPI). I firmatari, tra cui gli amministratori delegati di SPP, Duni Group, Houdini Sportswear e Icebug, hanno sottolineato che, sebbene la direttiva riveduta dell’UE sui reati ambientali renderà punibile la distruzione ambientale su larga scala entro il 2026, «l’UE copre solo il 7% della superficie terrestre: è necessaria una legge di portata globale».
Nel giugno 2025, i socialdemocratici svedesi, il principale partito politico del Paese, hanno deciso formalmente, in occasione del loro congresso di partito, di sostenere la legge sull’ecocidio. Nell’ottobre 2025, tutti i partiti dell’opposizione svedese – i socialdemocratici, il Partito di Centro, il Partito dei Verdi e il Partito di Sinistra – hanno presentato disegni di legge in cui si chiedeva che l’ecocidio fosse considerato un crimine internazionale.
Pia Björstrand, presidente di End Ecocide Sweden, ha accolto con favore la dichiarazione del primo ministro:
«Questa conferma da parte del governo è significativa. La Svezia si unisce ora a una coalizione sempre più ampia di Stati che riconoscono che la distruzione ambientale più grave merita una responsabilità penale al massimo livello. La normativa sull’ecocidio rappresenta un elemento fondamentale del diritto internazionale che avrebbe dovuto esistere da sempre: non è una risposta alla crisi climatica e ambientale, ma piuttosto è proprio perché questo quadro giuridico non è mai stato istituito che tale crisi esiste. Grazie alla solida tradizione diplomatica della Svezia e al notevole consenso che stiamo osservando in Parlamento e nella comunità imprenditoriale, il Paese è in una posizione ideale per promuovere questa evoluzione del diritto internazionale.”
Monica Schüldt, cofondatrice dell’Ecocide Law Alliance, ha aggiunto :
"Quello a cui stiamo assistendo in Svezia è che la legge sull’ecocidio è ormai riconosciuta dal mondo imprenditoriale, dalla società civile e dal governo come un’evoluzione giuridica concreta il cui momento è giunto. All’evento tenutosi a giugno ad Almedalen, i rappresentanti delle principali aziende – Swedbank, il colosso pensionistico SPP, Volvo Buses, Scania – e delle principali confederazioni industriali erano pienamente d’accordo sul fatto che l’ecocidio debba essere inserito nello Statuto di Roma. Alcuni hanno persino affermato di essere rimasti stupiti nello scoprire che la normativa sull’ecocidio non sia ancora in vigore. Per quanto riguarda questi rappresentanti del mondo imprenditoriale, la normativa sull’ecocidio è fondamentale e in linea con i loro valori personali.
Il sostegno pubblico del primo ministro Kristersson rafforza ciò che la comunità imprenditoriale ha compreso da tempo: la normativa sull’ecocidio garantirebbe parità di condizioni e non metterebbe più le imprese sostenibili in una posizione di svantaggio competitivo."
Qui potete trovare la registrazione video completa della sessione (la legge sull'ecocidio viene menzionata al minuto 1:27:55) e qui la trascrizione integrale.