Giugno 2021: momento storico con la presentazione, da parte del Gruppo di esperti indipendenti, della definizione di ecocidio

Il Gruppo di esperti indipendenti per la definizione giuridica di ecocidio, convocato dal nostro ramo benefico, la Stop Ecocide Foundation, conclude il suo lavoro pionieristico di redazione e presenta una proposta di definizione consensuale dell’ecocidio come crimine internazionale.

Articolo 8 ter

Ecocidio

  1. Ai sensi di questo Statuto, “ecocidio” significa atti illegali o arbitrari commessi nella consapevolezza di una sostanziale probabilità di causare un danno grave e diffuso o duraturo all’ambiente con tali atti.
  2. Ai sensi del paragrafo 1:
    • “Arbitrari” significa con irresponsabile mancanza di riguardo per un danno che sarebbe chiaramente eccessivo rispetto ai benefici sociali ed economici previsti;
    • “Grave” significa un danno che implica cambiamenti avversi molto significativi, distruzione o deterioramento di qualsiasi componente dell’ambiente, incluse le gravi ripercussioni sulla vita umana, o sulle risorse naturali, culturali o economiche.
    • Diffuso” significa un danno che si estende oltre una limitata area geografica, valica i confini nazionali, o è patito da un intero ecosistema o specie, o da un gran numero di esseri umani.
    • “Duraturo” significa un danno che è irreversibile o che non può essere sanato in maniera naturale inun periodo di tempo ragionevole;
    • Ambiente” significa la terra, la sua biosfera, criosfera, litosfera, idrosfera ed atmosfera, così come ilcosmo.
Leggi il commento alla definizione e il testo principale

Traduzioni ufficiali:
Español, Français, Svenska, Nederlands, Italiano.
Traduzioni non ufficiali:
Deutsche, Suomalainen, Türkçe, العربية, kiswahili, Lingala.

Jojo Mehta

Presidente della Fondazione Stop Ecocide e convocatore del gruppo di discussione

"Questo è un momento storico. Questo gruppo di esperti si è riunito in risposta diretta a un crescente appetito politico per risposte reali alla crisi climatica ed ecologica. Il momento è propizio: il mondo si sta rendendo conto del pericolo che corriamo se continuiamo sulla nostra attuale traiettoria".

Il lavoro di stesura, ha spiegato, "è stato di alto livello, collaborativo e informato da molti esperti, nonché da una consultazione pubblica che ha compreso centinaia di prospettive legali, economiche, politiche, giovanili, religiose e indigene". La definizione che ne è scaturita è ben calibrata tra ciò che è necessario fare concretamente per proteggere gli ecosistemi e ciò che sarà accettabile per gli Stati. È concisa, si basa su solidi precedenti legali e si integra bene con le leggi esistenti. I governi la prenderanno sul serio e offre uno strumento giuridico praticabile che risponde a un'esigenza reale e pressante nel mondo".

Commenti del gruppo di esperti

Rodrigo Lledó

Direttore per le Americhe

«La generosità intellettuale dei membri del gruppo di esperti è stata davvero sorprendente e stimolante, e ci ha permesso di giungere a una definizione equilibrata. Mi auguro che gli Stati facciano propria questa definizione. È urgente. La distruzione massiccia e irresponsabile dell’ambiente deve cessare di essere legalmente ammissibile a livello internazionale.»

Syeda Rizwana Hasan

Associazione degli avvocati ambientalisti del Bangladesh. Relatore, Gruppo di esperti indipendenti per la definizione giuridica di ecocidio

«Noi, nel Sud del mondo, assistiamo a una distruzione massiccia dei sistemi naturali in nome dello sviluppo, alla quale gli ordinamenti giuridici nazionali non stanno rispondendo in modo adeguato. Se le foreste non verranno protette, le emissioni di gas serra non verranno ridotte e l’innalzamento del livello del mare non verrà impedito, la prossima generazione dovrà ridisegnare le mappe del Bangladesh e di altri paesi dell’Asia meridionale. Abbiamo bisogno che l’ecocidio venga riconosciuto nel diritto internazionale, per difendere la Madre Terra, la natura e le generazioni presenti e future».

Il professor Philippe Sands, KC

UCL/Matrix Law. Copresidente del gruppo di esperti indipendenti per la definizione giuridica di ecocidio

“È stato un privilegio poter contribuire a questo lavoro, ispirato all’impegno profuso da Hersch Lauterpacht e Rafael Lemkin nel 1945 per introdurre nel diritto internazionale i concetti di ‘crimini contro l’umanità’ e ‘genocidio’. L’ecocidio riguarda il diritto al servizio del nostro pianeta, un mezzo per cambiare la coscienza collettiva e per mettere al servizio del bene comune i principi e gli ideali della giustizia internazionale.”

Pablo Fajardo

Attivista ambientale e avvocato, vincitore del Premio Goldman e del CNN Hero Award. Avvocato principale dei ricorrenti nel famoso caso Chevron-Texaco

«È fondamentale riconoscere che l’ecocidio rappresenta una minaccia globale e che occorre affrontarlo di conseguenza. Siamo lieti di far parte di questo gruppo di esperti perché è riuscito a proporre una formula giuridica in grado di affrontare questo tipo di minacce».

Alex Whiting

Gruppo di esperti indipendenti — Ex coordinatore delle azioni penali presso la Corte penale internazionale; professore alla Harvard Law School

«La definizione del reato rappresenta il primo passo di un percorso di discussione, dibattito e, un giorno, ratifica. La speranza è che questo processo stimoli gli Stati a riflettere su come utilizzare il diritto penale internazionale per contrastare i reati ambientali più gravi, ricorrendo al contempo al diritto penale e normativo nazionale per affrontare un’ampia gamma di danni ambientali che minacciano il nostro pianeta».

Kate Mackintosh

Vicepresidente del Gruppo di esperti indipendenti — Direttore esecutivo del Promise Institute for Human Rights, Facoltà di Giurisprudenza dell’UCLA

“Questo è un momento emozionante per tutti noi, poiché ci troviamo finalmente di fronte a una definizione concreta di ecocidio che è al tempo stesso opportuna e attesa da tempo. Ritengo che questo testo, giuridicamente solido e credibile, possa affiancarsi agli altri crimini internazionali e segnare una svolta epocale nel nostro approccio alla protezione e alla salvaguardia del nostro pianeta.”

Il giudice Tuiloma Neroni Slade

Ex giudice della Corte penale internazionale (ICC). Membro del gruppo di esperti indipendenti incaricato di elaborare la definizione giuridica di ecocidio

«Le proposte del gruppo di esperti si basano su principi giuridici consolidati e mirano a rafforzare la capacità della Corte penale internazionale (CPI) di affrontare questioni di estrema gravità per la comunità internazionale. È stato un privilegio speciale poter partecipare ai lavori di un gruppo di esperti internazionali così altamente motivato e illustre».

Charles C. Jalloh

Gruppo di esperti indipendenti — Professore, Florida International University/Commissione di diritto internazionale delle Nazioni Unite

“È stato meraviglioso lavorare con un gruppo così eccellente di studiosi e professionisti del diritto internazionale nell’ambito di questo comitato di esperti indipendenti incaricato di definire un nuovo reato di ecocidio. Sono lieto che, nonostante le nostre diverse provenienze e competenze, siamo giunti a una definizione consensuale. Spero che il risultato si riveli utile per gli Stati e che possa persino fungere da catalizzatore per un emendamento, ormai indispensabile, allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale, affinché l’ecocidio venga finalmente incluso nell’elenco dei crimini più gravi che preoccupano la comunità internazionale nel suo complesso.”

Dior Fall Sow

Copresidente del Gruppo di esperti indipendenti — giurista delle Nazioni Unite ed ex procuratore

«Questo è l’inizio di un’avventura difficile ma esaltante, che dovrebbe concludersi solo con l’inserimento nello Statuto di Roma di questo quinto reato di ecocidio. Osiamo farlo!»

Valérie Cabanes

Gruppo di esperti indipendenti — Giurista internazionale ed esperto in diritti umani

«Dobbiamo ampliare la gamma dei crimini internazionali più gravi, riconoscendo un quinto crimine contro la pace e la sicurezza dell’umanità: il crimine di ecocidio. Distruggendo gli ecosistemi da cui dipendiamo, stiamo distruggendo le fondamenta della nostra civiltà e ipotecando le condizioni di vita di tutte le generazioni future. Si tratta di un crimine non meno grave dei crimini di guerra, dei crimini contro l’umanità, del genocidio o del crimine di aggressione. Oltre a rappresentare una questione fondamentale di giustizia socio-ambientale globale, non è forse in definitiva la sopravvivenza stessa della specie umana a essere in gioco?”

Christina Voigt

Gruppo di esperti indipendenti — Professore presso l’Università di Oslo ed esperto di diritto ambientale internazionale

«La definizione è uno strumento al quale abbiamo applicato la nostra esperienza collettiva, nella convinzione che la grave distruzione dell’ambiente debba essere equiparata ad altri crimini internazionali. È uno strumento che possiamo solo sperare che i governi trovino utile nelle loro future deliberazioni».

Richard Rogers

Vicepresidente del Gruppo di esperti indipendenti — Socio di Global Diligence; Direttore esecutivo di Climate Counsel

“L’‘ecocidio’ è una figura di reato del XXI secolo. Se l’umanità vuole arrivare al XXII secolo in condizioni di pace e sicurezza, dobbiamo porre fine allo sfruttamento indiscriminato dell’ambiente che affligge la Terra da centinaia di anni.”