
Nell’ambito dello sciopero globale per il clima del 23 settembre, Fridays for Future NYC (FFFNYC) ha indicato il riconoscimento dell’ecocidio come crimine internazionale come una delle sue quattro richieste chiave rivolte ai governi:
(4) Richiesta: Chiediamo a tutti i governi di dichiarare il proprio sostegno al riconoscimento dell’ecocidio (danno e distruzione su larga scala degli ecosistemi) come crimine internazionale.
Perché: la crisi climatica e la perdita di biodiversità sono sintomi. L’ecocidio ne è la causa principale e continuerà a verificarsi impunemente a meno che non venga introdotto un forte deterrente giuridico.
E adesso? Chiediamo ai governi di proteggere la natura, il clima e il nostro futuro e dichiariamo il nostro sostegno a una legge che ponga fine all’ecocidio.
Il 23 settembre, i sostenitori hanno partecipato alla marcia “Stop Ecocide” (frutto in gran parte della collaborazione tra l’organizzazione in rapida crescita Youth For Ecocide Law, Fridays for Future NYC (FFFNYC) e Stop Ecocide US Allies), nell’ambito della Marcia Globale per il Clima. La marcia è partita da Foley Square e si è conclusa a Battery Park, dove la folla ha ascoltato i discorsi di personalità di spicco della comunità indigena e dei giovani, come Kevin Patel, Xiye Bastida e altri, nonché della presidente di Stop Ecocide US Allies, Julia Jackson (vedi il discorso qui).
Anche Tova Lindqvist, co-responsabile di Youth For Ecocide Law, era sul posto per collaborare con FFFNYC.
Si sono tenute manifestazioni anche in altre città del mondo, tra cui un evento di grande rilievo a Toronto, guidato dalla nostra seconda co-responsabile di Youth For Ecocide Law, Amalie Wilkinson.
Qui potete vedere alcuni momenti salienti sui social media.