← Torna a tutte le ultime notizie
La Repubblica del Congo e il Burundi approvano il riconoscimento giuridico dell’ecocidio
In occasione dell’AMCEN 20, la Repubblica del Congo e la Repubblica del Burundi hanno dichiarato formalmente il proprio sostegno al riconoscimento dell’ecocidio come reato.

Sintesi

Sua Eccellenza la signora Arlette Soudant-Nonault, Ministro dell’Ambiente, dello Sviluppo Sostenibile e del Bacino del Congo della Repubblica del Congo, letto dal signor Jean Christian KEGNOLOT, Incaricato d’affari ad interim dell’Ambasciata del Congo presso l’AMCEN:

«Per l’Africa, un continente ricco di risorse, la criminalizzazione dell’ecocidio è uno strumento di protezione e di sovranità contro le pratiche di sfruttamento. Essa integra e rafforza i nostri quadri giuridici esistenti. L’AMCEN deve restare unita!»

Sua Eccellenza il signor Prosper Dodiko, ministro dell’Ambiente, dell’Agricoltura e della Zootecnia e presidente ad interim della COMIFAC, in rappresentanza del Burundi, ha dichiarato:

«Il Burundi sostiene pienamente questa iniziativa. Dobbiamo raggiungere gli obiettivi di sviluppo salvaguardando al contempo l’ambiente. Se non agiamo, rischiamo di trovarci di fronte a una situazione difficile da gestire».

Patricia Willocq, direttrice per i paesi francofoni di Stop Ecocide International, ha dichiarato:

In tutta l’Africa si sta diffondendo un’ondata di sostegno a favore del riconoscimento dell’ecocidio come crimine internazionale fondamentale, che fa eco all’iniziativa degli Stati insulari del Pacifico presso la Corte penale internazionale e agli sforzi intrapresi a livello nazionale in tutta l’America Latina. In un momento in cui l’ordine internazionale basato sulle regole mostra segni di cedimento, sono proprio i paesi in via di sviluppo – quelli più vulnerabili al collasso ambientale – a farsi avanti per difenderlo.