Rapporto governativo: la distruzione nel Libano meridionale costituisce un «ecocidio».

Sintesi

Un rapporto appena pubblicato rapporto sostenuto dal governo libanese documenta la distruzione di foreste, terreni agricoli, ecosistemi marini, risorse idriche e qualità dell'aria causata dalle attività militari nel 2023 e nel 2024. Il rapporto descrive l'entità del danno come un "ecocidio" e conclude che esso ha "rimodellato sia il paesaggio fisico che quello ecologico" del sud del paese.

Nella prefazione alla relazione, redatta dal Ministero dell'Ambiente del Libano e dal Consiglio Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS-L), il ministro dell’Ambiente del Paese, Tamara El Zein, descrive la portata e l’intenzionalità del danno come costituenti «ciò che deve essere riconosciuto come un atto di ecocidio». 

La pubblicazione del rapporto fa seguito ad affermazioni analoghe da parte del governo – contenute in un comunicato ufficiale rilasciata nel febbraio 2026, i Ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente del Libano hanno condannato il presunto irroramento aereo dell’erbicida glifosato sulla regione meridionale del Paese definendolo “ecocidio”.

È possibile consultare il rapporto completo, intitolato «Guida verso la ripresa postbellica degli ecosistemi naturali del Libano: comprendere la posta in gioco e guardare al futuro», qui.

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Mauritius criminalizza l'ecocidio