Italia: i parlamentari chiedono che l’ecocidio sia riconosciuto come reato internazionale
Sintesi:
I parlamentari e i rappresentanti della società civile hanno chiesto all'Italia affinché sostenga il riconoscimento dell'ecocidio come crimine internazionale.
Intervenendo in occasione di una conferenza stampa parlamentare, i rappresentanti Fabio Porta e Debora Serracchiani del Partito Democratico hanno chiesto che lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale venga modificato con l'introduzione di un nuovo reato di ecocidio.
Porta, che rappresenta il collegio elettorale dei cittadini italiani del Sudamerica alla Camera dei Deputati (camera bassa) del Parlamento italiano, ha dichiarato:
"L'ecocidio non è più solo uno slogan ambientalista: è una categoria giuridica che sta per entrare a far parte del diritto internazionale. L'Italia deve essere in prima linea nel sostenerne il riconoscimento come crimine contro l'umanità nello Statuto di Roma della Corte penale internazionale."
Ha poi ribadito il proprio impegno a sollevare la questione della legislazione sull’ecocidio in seno alle commissioni parlamentari e agli organismi interparlamentari, compresi i forum euro-latinoamericani.
Debora Serracchiani, deputata del Partito Democratico alla Camera dei Deputati per la regione Friuli-Venezia Giulia, ha fatto eco all’appello di Porta, sostenendo che:
«La necessaria volontà politica non può essere lasciata esclusivamente ai singoli Stati. Nonostante i progressi compiuti nella legislazione ambientale nazionale, tali sforzi rimangono frammentari. Lo Statuto di Roma dovrebbe quindi essere modificato.»
Tra gli altri intervenuti a favore della criminalizzazione internazionale dell’ecocidio durante la stessa conferenza stampa figuravano il giudice Francesco Neri (Corte d’Appello italiana), il prof. Francesco Vigliarolo (titolare della Cattedra UNESCO presso l’Università Nazionale di La Plata), la prof.ssa Donatella Strangio (Università La Sapienza) e la prof.ssa Patrizia Nardi (esperta in beni culturali).
La conferenza stampa si è tenuta in occasione dell'inaugurazione di un evento più ampio a La Plata, in Argentina, dal titolo "Verso l'ecocidio, un crimine contro l'umanità", patrocinato dalla Cattedra UNESCO in Sistemi Economici e Diritti Umani dell'Università Nazionale di La Plata e dall'Associazione Ambientevivo.
Dani Spizzichino, fondatore di Stop Ecocide Italy, ha dichiarato:
«È davvero incoraggiante constatare il crescente sostegno da parte dei parlamentari italiani al riconoscimento dell’ecocidio come grave crimine internazionale, a testimonianza del crescente slancio globale a sostegno di questa iniziativa.
Si prevede già che l’Italia attui la direttiva UE riveduta sui reati ambientali, che introduce nuovi reati qualificati che possono essere «paragonabili all’ecocidio». Sostenere il riconoscimento dell’ecocidio a livello internazionale rappresenterebbe un passo logico successivo, contribuendo a garantire che il diritto penale ambientale internazionale stia al passo con gli standard più elevati che stanno emergendo in Europa e oltre.”
La registrazione completa della conferenza stampa è disponibile qui.