Il governo croato approva la proposta di legge sull'ecocidio
Sintesi
È stato formalmente approvato dal Governo e trasmesso al Parlamento nazionale per essere esaminato.
La decisione, approvata il 10 settembre, rappresenta un significativo passo avanti rispetto all’ annuncio fatto ad agosto in cui dichiarava l’intenzione di introdurre il reato di ecocidio nel Codice penale croato.
Il reato proposto riguarderebbe crimini ambientali particolarmente gravi, che causano conseguenze catastrofiche, durature e irreversibili per l’aria, l’acqua, il suolo e gli ecosistemi. Il Governo afferma che i reati più gravi sarebbero punibili con una pena detentiva minima di 10 anni, che potrebbe arrivare a una pena detentiva di lunga durata e, potenzialmente, all’ergastolo. L’ecocidio non sarebbe inoltre soggetto a prescrizione.
Le modifiche in questione aumenterebbero inoltre le sanzioni pecuniarie massime a carico delle società responsabili dei reati più gravi fino a 50 milioni di euro.
Nel 2025 è stato inizialmente istituito un gruppo di lavoro incaricato di occuparsi delle relative modifiche al Codice penale, nell’ambito del più ampio processo intrapreso dalla Croazia per rafforzare il diritto penale ambientale e attuare la versione riveduta della Direttiva UE sui reati ambientali, sebbene le sanzioni proposte per l’ecocidio vadano ben oltre i requisiti minimi previsti dalla direttiva.
Questo sviluppo arriva in un momento di crescente preoccupazione dell’opinione pubblica riguardo ai gravi reati ambientali commessi in Croazia. Il 5 settembre, decine di migliaia di persone hanno sfilato per le strade di Zagabria chiedendo che venissero presi provvedimenti in merito alle circa 35.000 tonnellate di rifiuti scaricati illegalmente rinvenuti nella regione di Lika, nei pressi di Gospić. Secondo una perizia commissionata dalla procura ha confermato la contaminazione del suolo e ha avvertito che i rifiuti rappresentavano un rischio significativo per l’ambiente e la salute umana.
La proposta è stata presentata formalmente al Parlamento croato l’11 settembre ed è ora in programma per la prima lettura. Il 15 settembre, in occasione della giornata di apertura della sessione autunnale ordinaria del Parlamento, il ministro della Giustizia Damir Habijan ha ribadito i piani del Governo di introdurre il reato di ecocidio in risposta a un'interrogazione parlamentare. Non è stata ancora annunciata una data precisa per la discussione sugli emendamenti.
Dina Dragija, coordinatrice nazionale di Stop Ecocide Croatia, ha dichiarato:
«L’approvazione di questa proposta da parte del governo croato rappresenta un passo importante verso il riconoscimento delle forme più gravi di distruzione ambientale come reati gravi. L’ampiezza della preoccupazione dell’opinione pubblica riguardo a Gospić e la decisione del governo di rafforzare la normativa dimostrano un chiaro consenso sulla necessità di una maggiore tutela del nostro ambiente e delle nostre comunità.
«C’è ancora un importante iter parlamentare da affrontare, ma la Croazia è ormai sulla buona strada per varare una legislazione sull’ecocidio di cui c’è grande bisogno. Portando avanti questo progetto, il governo croato sta dando prova di una leadership tempestiva che non passerà inosservata in tutto il mondo».
Leggi il comunicato ufficiale del governo croato qui.