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Perseguire i danni ambientali come reati internazionali

Il diritto penale internazionale è lo strumento più sottoutilizzato nella lotta contro il danno ambientale e i danni climatici. La grave distruzione ambientale viene troppo spesso considerata come uno sfortunato effetto collaterale dei conflitti o dell’attività industriale, quando in realtà potrebbe costituire un reato internazionale. Il Manuale sul perseguimento dei crimini ambientali internazionali del giugno 2026, redatto dal Promise Institute for Human Rights dell’UCLA e dal Climate Counsel, mira a ridefinire la comprensione e la pratica in materia, illustrando in termini concreti come i danni ambientali possano essere perseguiti ai sensi del diritto penale internazionale vigente, sia come crimini di guerra in situazioni di conflitto, sia come crimini contro l’umanità in tempo di pace. Questa tavola rotonda discuterà del Manuale e della sua applicazione ai gravi danni ambientali sia in situazioni di conflitto che in tempo di pace, con esempi specifici tratti da casi reali.

  • Moderatore: Xuchen Zhang, consulente legale, The Promise Institute for Human Rights

  • Donna Cline, avvocato specializzato in diritto penale internazionale

  • Kate Mackintosh, direttrice esecutiva del Promise Institute for Human Rights dell’UCLA

  • Rosemary Mwanza, docente presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Kabarak

  • Richard Rogers, direttore esecutivo di Climate Counsel

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1 ottobre

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