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Giornata della Madre Terra: i giovani plasmano il futuro della legislazione sull'ecocidio

23 aprile, dalle 15:00 alle 16:15 GMT

In linea con la strategia di Y4EL, che fa della Giornata della Terra un momento chiave per la mobilitazione a livello locale e globale, Y4EL sta organizzando una serie di eventi virtuali in Africa e a livello internazionale durante la settimana dal 20 al 26 aprile 2026. La Giornata Internazionale della Madre Terra 2026 offre a Youth for Ecocide Law una piattaforma per riflettere su questi progressi, per connettersi con la Terra stessa come soggetto giuridico e morale da proteggere e per affinare gli strumenti di cui i giovani attivisti hanno bisogno per il percorso che li attende.

Il 22 aprile ricorre la Giornata internazionale della Madre Terra, una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2009 per ribadire la responsabilità collettiva dell’umanità di vivere in armonia con la natura. Nel 2026, questa ricorrenza cade in un momento di straordinario slancio giuridico: il movimento globale volto a far riconoscere l’ecocidio come quinto crimine internazionale dinanzi alla Corte penale internazionale (CPI) ha ottenuto un sostegno istituzionale, legislativo e diplomatico senza precedenti in tutto il mondo.

La portata del collasso ecologico e climatico rende tangibile questa urgenza. Le prove scientifiche confermano che la deforestazione, il degrado degli oceani e l’estinzione di massa delle specie sono fenomeni interconnessi. I negoziati della COP30 del 2025 a Belém, in Brasile, hanno messo in luce il deficit di governance che caratterizza la nostra epoca: l’opposizione degli Stati petroliferi ha bloccato i piani per l’eliminazione graduale dei combustibili fossili e i meccanismi di applicazione si sono rivelati insufficienti. La Decisione di Mutirão ha segnato un passo avanti diplomatico, ma ha confermato che gli impegni climatici volontari da soli non possono prevenire danni catastrofici. Senza responsabilità penale per coloro che rendono possibile la distruzione su larga scala, il divario tra obbligo giuridico e azione concreta rimarrà.

I giovani hanno guidato il cambiamento. I giovani delle isole del Pacifico hanno avviato il processo per il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia (ICJ). Migliaia di attivisti hanno firmato la Dichiarazione globale dei giovani del 2025 per chiedere l’introduzione di una legge sull’ecocidio. Gli attivisti in prima linea hanno promosso leggi nazionali in sei continenti. La diplomazia guidata dai giovani ha chiaramente influenzato i precedenti giuridici e le politiche internazionali. Nel 2025, due pareri consultivi storici, uno della Corte internazionale di giustizia (ICJ) e uno della Corte interamericana dei diritti umani (IACtHR), hanno chiarito che gli Stati hanno l'obbligo giuridico vincolante di prevenire e riparare i danni ambientali e che la protezione dell'ambiente costituisce una norma di jus cogens.

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