
È in corso un iter formale per l'inserimento del reato di ecocidio nel codice penale spagnolo.
Procedura avviata da un’ampia coalizione politica nel Parlamento catalano.
Per diventare legge, il disegno di legge proposto dovrà essere approvato dal Parlamento catalano e successivamente dal Parlamento nazionale spagnolo.
Il Parlamento catalano ha avviato una procedura per presentare al Congresso Nazionale dei Deputati un disegno di legge volto a inserire il reato di ecocidio nel Codice penale spagnolo.
La proposta, redatta e registrata diversi mesi fa dalla Candidatura di Unità Popolare (CUP), è stata promossa da Stop Ecocide en español, dalla Xarxa per la Justícia Climàtica ( che riunisce oltre 30 ONG) e da SETEM Catalogna. Inoltre, 71 ONG catalane hanno firmato il Manifesto «Prou Ecocidis» a sostegno di questa iniziativa legislativa, unendosi alle oltre 300 associazioni, ONG e aziende che hanno già aderito al Manifesto Stop Ecocide a livello nazionale.
Tutti i gruppi politici presenti in Parlamento hanno espresso la propria posizione sulla proposta di legge, che ha ricevuto il sostegno di Esquerra Republicana (ERC), del Partito Socialista di Catalogna (PSC), di JuntsxCatalunya e di En Comú Podem. Tre degli interventi hanno fatto riferimento diretto alla definizione giuridica di ecocidio formulata dal Gruppo di esperti indipendenti convocato dalla Fondazione Stop Ecocide due anni fa.
Da questo punto in poi, la proposta proseguirà il suo iter. Seguiranno diversi mesi di audizioni durante i quali potranno essere presentati emendamenti al testo, al termine dei quali si terrà la votazione finale presso il Parlamento catalano. Successivamente, il disegno di legge sarà trasmesso al Parlamento nazionale, che è l’organo competente per l’emanazione delle leggi penali in Spagna.
Maite Mompó, direttrice di Stop Ecocidio, ha dichiarato:
"È un'ottima notizia che il Parlamento catalano abbia avviato una procedura per la criminalizzazione dell'ecocidio all'interno del Codice penale spagnolo. Ciò significa che la Spagna diventerebbe uno dei paesi all'avanguardia in Europa e nel mondo nella creazione di quadri giuridici volti a prevenire i danni più gravi all'ambiente e a proteggere le basi della vita. Si tratta di un passo essenziale di fronte alla grave crisi ambientale e climatica in cui siamo immersi. Si tratta di un piccolo passo che apre la strada affinché il governo spagnolo sostenga formalmente l’inserimento del reato di ecocidio presso la Corte penale internazionale."
Dani Corbellà della CUP, che ha difeso la proposta in Parlamento, ha affermato:
"Siamo orgogliosi che oggi, nel Parlamento della Catalogna, sia stato avviato il processo per l’inserimento del reato di ecocidio nel Codice penale spagnolo; orgogliosi perché esiste un’ampia maggioranza parlamentare che lo sosterrà durante tutto il processo; affinché, in definitiva, questa proposta di legge venga approvata in Parlamento tra pochi mesi e giunga alle camere superiori dello Stato spagnolo, dove potrà essere discussa e approvata, inserendo l’ecocidio nel Codice Penale e aprendo la strada affinché lo Stato spagnolo richieda un emendamento allo Statuto di Roma per la creazione di questo reato internazionale.”
Jojo Mehta, cofondatore e direttore esecutivo di Stop Ecocide International, ha dichiarato:
“Nelle ultime settimane sono stati presentati progetti di legge sull’ecocidio in varie fasi di elaborazione in Brasile, nei Paesi Bassi, in Scozia e ora anche in Catalogna. I leader di tutto il mondo stanno cominciando a prendere coscienza dei pericoli che ci minacciano, e si delinea ormai una chiara tendenza verso una tutela giuridica vincolante del mondo vivente che ci sostiene.
È solo questione di tempo prima che il riconoscimento dell’ecocidio venga accettato come un passo legislativo necessario verso un mondo più sicuro – da una massa critica di Stati nazionali, a livello regionale e, di fatto, anche presso la Corte penale internazionale. Lo slancio che stiamo osservando mantiene l’ecocidio in cima all’agenda globale, ed è giusto che sia così.”