
Il “Patto popolare per il futuro”, una serie di raccomandazioni elaborate attraverso ampie consultazioni con la società civile globale per guidare le Nazioni Unite nell’affrontare le sfide più urgenti del mondo, ha proposto che l’ecocidio sia considerato un reato a sé stante ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale.
Il Patto chiede il riconoscimento dell’ecocidio come crimine internazionale in due ambiti fondamentali: nelle sue raccomandazioni volte a trasformare la governance globale e nelle sue proposte volte a rafforzare la pace e la sicurezza internazionali.
Il Patto dei Popoli è stato elaborato nell’ambito dei preparativi per il Vertice del Futuro 2024, una conferenza delle Nazioni Unite istituita dal Segretario Generale Antonio Guterres con l’obiettivo di migliorare la cooperazione multilaterale sulle questioni e le emergenze più urgenti a livello mondiale e di rafforzare l’adesione degli Stati ai propri impegni internazionali.
Il Patto dei Popoli è stato elaborato dalla “Coalition for the UN We Need”, un forum aperto della società civile che mira a migliorare il sistema delle Nazioni Unite in direzione di un “multilateralismo inclusivo e incentrato sulle persone”.
L'inserimento della normativa sull'ecocidio nel Patto dei Popoli è stato, in parte, frutto dell'impegno di Legal Pact for the Future, una ONG che opera per mettere in contatto individui, ONG, imprese e governi al fine di promuovere i diritti delle persone e della natura, nonché i tribunali per garantirne il rispetto.
È possibile leggere il testo completo del Patto popolare per il futuro qui.