Polly Higgins

La campagna per rendere l’ecocidio un reato è stata l’opera di una vita dell’avvocata britannica e visionaria Polly Higgins, ormai scomparsa. Ha dedicato il suo ultimo decennio a far conoscere il termine “ecocidio” a livello globale, tenendo conferenze, realizzando documentari e fornendo consulenza ai governi. Lungo il percorso ha ispirato migliaia di persone, dai parlamentari agli ecologisti, dagli avvocati agli artisti. Ha dedicato tutto il suo tempo e il suo spirito indomito a un unico cliente: la Terra.

Nel 2010 Polly ha presentato alla Commissione giuridica delle Nazioni Unite una definizione di ecocidio, che recita quanto segue:

Per ecocidio si intende la perdita, il danneggiamento o la distruzione su vasta scala degli ecosistemi di uno o più territori… al punto tale da aver compromesso o da compromettere gravemente il pacifico godimento degli stessi da parte degli abitanti.

È proprio a questa definizione che Papa Francesco ha fatto riferimento nel novembre 2019, quando ha chiesto che l’ecocidio fosse riconosciuto come reato.

A Polly è stato diagnosticato un cancro ai polmoni in stadio avanzato nel marzo 2019. È venuta a mancare serenamente appena un mese dopo, la domenica di Pasqua, il 21 aprile. Il suo calore, la sua determinazione e il suo ottimismo sono rimasti immutati fino alla fine.

La sua eredità continua

Da allora, la campagna pubblica si è evoluta fino a diventare una ONG internazionale che opera a livello diplomatico, fornendo consulenza e sostegno in merito ai progressi compiuti in materia di legislazione sull’ecocidio.

Con una presenza in oltre 45 paesi e una rete globale di partner, Stop Ecocide International ha svolto un ruolo fondamentale nel rapido slancio che sta prendendo piede intorno alla legislazione sull’ecocidio.

La visione di Polly, secondo cui gli Stati sovrani si sarebbero fatti avanti per proporre l’ecocidio come reato internazionale, è diventata realtà nel settembre 2024, quando Vanuatu, le Figi e Samoa hanno presentato un emendamento allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale. La Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato il proprio sostegno poche settimane dopo. Il dibattito diplomatico prosegue.

Il team è cresciuto rapidamente dopo la partenza di Polly ed è ora coordinato dalla sua stretta collaboratrice Jojo Mehta. Siamo pienamente impegnati a portare avanti questo lavoro — con il vostro aiuto e quello di migliaia di alleati e sostenitori in tutto il mondo.

Le cofondatrici di SEI, Polly Higgins e Jojo Mehta, nel 2018
Le cofondatrici di SEI, Polly Higgins e Jojo Mehta, nel 2018

Una legge che può cambiare il corso della storia

Lo spirito di Polly vive in tutti coloro che sanno che i gravi danni arrecati alla Terra devono essere denunciati — e prevenuti. È nostro compito garantire che la distruzione della natura diventi un reato. A quel punto non sarà solo la legge a cambiare, ma l’intero corso della storia.

Un omaggio a Polly Higgins

Perché aspettiamo che una persona se ne sia andata prima di renderle omaggio? Credo che dovremmo superare il nostro imbarazzo ed esprimerle la nostra gratitudine finché è ancora tra noi. In questo spirito, vorrei parlarvi dell’opera rivoluzionaria di Polly Higgins.

George Monbiot, 28 marzo 2019 — leggi l'articolo completo su The Guardian.

Abbi il coraggio di essere grande

Per celebrare la vita e l’opera della nostra defunta cofondatrice, il terzo libro di Polly, Abbi il coraggio di essere grande, è stato ripubblicato da Flint Books, con una prefazione di Marianne Williamson e postfazioni di Michael Mansfield QC e della dott.ssa Jane Goodall DBE.