Dal 24 al 28 aprile 2023 si è tenuta a Brasilia la 19ª edizione dell'Accampamento della Terra Libera (la più grande mobilitazione indigena in Brasile), la prima dopo la fine del mandato di Jair Bolsonaro e la creazione di un Ministero dei Popoli Indigeni da parte del Presidente Lula.
Eravamo presenti come parte di una coalizione composta dal Fondo Leopoldo III(rappresentato dal suo presidente, la principessa Esmeralda del Belgio), Planète Amazone(rappresentato dal suo presidente, Gert-Peter Bruch), FEPHAC(rappresentato dal suo presidente, il cacique Ninawa Huni Kui), l'esploratore ed ex presidente della FUNAI, Sydney Possuelo, e sua moglie, Rosita Watkins, Stop Ecocide Foundation(rappresentata dal cofondatore e direttore esecutivo Jojo Mehta e da Stop Ecocide International, Americas Director, Rodrigo Lledo).
La nostra delegazione è venuta a presentare il filmAmazzonia, il cuore della Madre Terrache sarà lanciato in autunno con una campagna di impatto internazionale, e per offrire alle autorità indigene, giuridiche e politiche del Paese, nonché a numerose organizzazioni della società civile, il sostegno ai difensori dell'Amazzonia e degli ecosistemi brasiliani minacciati.
Contesto
Dall'inizio del terzo mandato del presidente Lula, iniziato il 1° gennaio 2023, gli ambientalisti hanno potuto nuovamente dialogare con il governo brasiliano. Dopo quattro anni di attacchi senza precedenti durante l'amministrazione Bolsonaro, questo 19° Accampamento della Terra Libera, organizzato poco dopo i primi cento giorni della nuova presidenza Lula, si preannunciava come un momento particolarmente importante, dal momento che il capo di Stato brasiliano ha più volte affermato la volontà di fare dei popoli indigeni e dell'ambiente le cause prioritarie del suo mandato. Infatti, per la prima volta nella storia, l'accampamento ha ricevuto la visita di un presidente in carica, che ha firmato i decreti di demarcazione di 6 terre indigene davanti a un'assemblea elettrizzata.
Gli obiettivi della nostra missione
La nostra missione aveva due obiettivi principali:
per sviluppare una strategia comune con le persone che abbiamo incontrato e per aiutare le popolazioni indigene a ottenere la demarcazione delle loro terre;
presentare l'iniziativa legale per il riconoscimento internazionale del crimine di ecocidio e mobilitare le reti locali intorno a questo tema.
Oltre a questi due obiettivi, la nostra presenza in loco era anche finalizzata a trovare supporto e partner per preparare l'uscita del film"Amazonia, The Heart Of Mother Earth" e il relativo tour d'impatto, la cui prima parte è prevista in Europa nell'autunno del 2023.
Incontri e dialogo ad alto livello
Durante il Campo della Terra Libera, la nostra delegazione ha potuto incontrare un gran numero di rappresentanti indigeni, esponenti della società civile, parlamentari e autorità politiche.
Innanzitutto, il 24 aprile la nostra delegazione è stata invitata personalmente al Congresso nazionale dall'unica deputata indigena della Camera, Célia Xakriabá, per partecipare al lancio di un nuovo fronte parlamentare a sostegno dei popoli indigeni. Durante una sessione speciale alla Camera dei Deputati, Jojo Mehta ha potuto presentare personalmente il progetto di riconoscimento internazionale del crimine di ecocidio al Ministro per i Popoli Indigeni, Sônia Guajajara.
Il suo ministero ha anche partecipato alla presentazione del nostro film presso l'ambasciata belga e a un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni della società civile brasiliana.
Il 27 aprile, la nostra delegazione è stata ricevuta dal Presidente della FUNAI (Fondazione Nazionale Indiana), Joenia Wapichana, che si è dimostrata particolarmente interessata ai nostri progetti e ha accolto con favore le nostre proposte di collaborazione futura a favore della demarcazione e della protezione permanente dei territori indigeni.
La mattina del 28 aprile, la nostra delegazione è stata invitata a partecipare al discorso del Presidente Lula all'Accampamento della Terra Libera e alla firma dei decreti di certificazione di 6 nuove terre indigene. Nel pomeriggio, il ministro dell'Ambiente Marina Silva ha ricevuto la nostra delegazione per un'ora e si è dimostrata ricettiva al dialogo sulla questione della criminalizzazione dell'ecocidio. La nostra coalizione ha avanzato una proposta di collaborazione in vista della COP30, che si terrà a Belem, in Amazzonia, nel 2025.
I nostri progetti sono stati presentati anche direttamente alle comunità indigene. In particolare, abbiamo parlato con il cacique Raoni Metuktire e altri rappresentanti del popolo Kayapo, con i rappresentanti delle comunità indigene dello Stato di Acre (grazie al sostegno del cacique Ninawa Huni Kui) e con i rappresentanti dei popoli Munduruku, Kaingang, Yanomami e Guarani-Kaïowa.
Per quanto riguarda le organizzazioni locali, lo scambio è stato particolarmente positivo con il CIMI (Consiglio Missionario Indigeno) e con l'Osservatorio do Clima, Ecoe Brazil e il Memorial dos Povos Indigenas.
I nostri eventi
Oltre a numerosi incontri, la nostra coalizione ha organizzato tre eventi a Brasilia durante il Free Earth Camp.
Il 26 aprile, presso l'Ambasciata del Belgio in Brasile, grazie al sostegno dell'Ambasciatore Peter Claes e all'impegno della Principessa Esmeralda del Belgio, si è tenuto un magnifico evento per presentare una versione incompiuta del film "Amazonia, The Heart Of Mother Earth", diretto da Gert-Peter Bruch e Esmeralda del Belgio. Alla proiezione hanno partecipato una ventina di rappresentanti indigeni, tra cui il cacique Raoni Metuktire e la sua delegazione, il rappresentante di Val Munduruku, Thalyne Karaja, Juma Xipaya e Vanda Witoto, tutti molto commossi durante la proiezione. Anche l'ambasciatore francese in Brasile, Brigitte Collet, e i funzionari brasiliani hanno onorato l'evento con la loro presenza. Il film è stato accolto con particolare favore ed è stato seguito dai commoventi discorsi di Raoni Metuktire, Tuira Kayapo e Jojo Mehta.
La nostra coalizione ha anche organizzato un dibattito pubblico particolarmente ricco il 27 aprile presso il Memorial dos Povos Indígenas, sulla questione della criminalizzazione dell'ecocidio, a cui hanno partecipato avvocati e parlamentari.
Una seconda proiezione e un dibattito sul film"Amazonia, The Heart Of Mother Earth" si sono svolti il 29 aprile a San Paolo presso il cinema Espaço Itaú, in collaborazione con Documenta Pantanal e con la partecipazione straordinaria della famiglia del famoso attivista indigeno Orlando Villas-Bõas, pioniere nella demarcazione delle terre indigene in Brasile. Il pubblico, composto in parte da personalità del mondo del cinema e delle arti, ha dato un caloroso benvenuto al film e ai membri della nostra delegazione.
Informazioni sul film
Girato principalmente in Brasile, il film"Amazonia, The Heart Of Mother Earth" riassume la straordinaria ma ancora incompiuta lotta di quattro generazioni di leader indigeni - tra cui il leggendario capo Raoni Metuktire - per la protezione dei territori indigeni del Brasile. È anche un potente appello per il riconoscimento dell'ecocidio come crimine.
Al film contribuiscono anche importanti personalità brasiliane e internazionali attraverso interviste esclusive, tra cui il presidente Lula, l'esploratore Sydney Possuelo (ex presidente della National Indian Foundation) e Jojo Mehta (cofondatore e direttore esecutivo di Stop Ecocide International), che ci ricordano che salvare l'Amazzonia è una storia condivisa da oltre 60 anni.