
Il 9 maggio 2023, il governo spagnolo ha risposto ufficialmente a un' interrogazione scritta presentata da Inés Sabanés Nadal, deputata di Más País Verdes Equo, per sapere se il Ministero della Transizione ecologica e della Sfida demografica intendesse appoggiare la proposta di riconoscere l'ecocidio e i crimini autonomi contro l'ambiente nel quadro del Consiglio europeo.
La risposta fornita dal Governo è la seguente:
"In merito alla domanda sopra citata, si informa l’onorevole parlamentare che il Governo è favorevole alla promozione di iniziative a livello internazionale volte alla regolamentazione e al perseguimento del reato di ecocidio." *
La domanda e la risposta si inseriscono nel quadro delle iniziative intraprese a livello dell’Unione europea in merito alla direttiva sulla tutela dell’ambiente attraverso il diritto penale, attualmente in fase di revisione. Il testo della direttiva, già approvato all’unanimità dalle cinque commissioni parlamentari e dal Parlamento stesso, stabilisce che i reati ambientali più gravi – noti come “ecocidio” – debbano essere puniti dalla legislazione dell’Unione europea.
Inés Sabanés ha sottolineato che «in tempi come questi, in cui ecosistemi unici come Doñana o il Mar Menor sono messi in pericolo dall’agroindustria, dagli interessi economici di poche aziende e dalla mancanza di un controllo efficace da parte delle amministrazioni responsabili – che porta all’impunità –, è particolarmente importante che il governo spagnolo si impegni seriamente a promuovere la lotta all’ecocidio a livello europeo. L’iter di questa direttiva rappresenta inoltre una buona occasione per gli altri partiti di dimostrare il proprio impegno nella lotta contro l’emergenza climatica, impegnandosi a sostenerla in seno al Consiglio europeo qualora entrassero a far parte del governo».
Sulla stessa linea, lo scorso gennaio l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha votato a larga maggioranza l’adozione della risoluzione 2477 e della raccomandazione 2246, che chiedono entrambe il riconoscimento dell’ecocidio.
Come ha affermato Maite Mompó, direttrice di Stop Ecocide Spain, «È un’ottima notizia che il governo spagnolo si sia dichiarato favorevole all’istituzione del reato internazionale di ecocidio, poiché è necessario per prevenire i danni più gravi, estesi o di lunga durata all’ambiente. In questo momento, la revisione della direttiva dell’Unione Europea sui reati ambientali è nella fase finale di approvazione e questa dichiarazione del governo sostiene direttamente l’inclusione di reati di tipo “ecocidio” nella nuova normativa europea».
Jojo Mehta, cofondatrice e direttrice esecutiva di Stop Ecocide International, afferma: «Si tratta di una risposta molto incoraggiante da parte del governo spagnolo, che dimostra come sia ormai inequivocabilmente giunto il momento di portare avanti la legislazione sull’ecocidio a livello nazionale, regionale e internazionale. Essa risponde alla crescente consapevolezza globale di quanto sia estremamente pericoloso distruggere gli ecosistemi da cui dipendiamo interamente: per la nostra vita e il nostro sostentamento, per preservare una biodiversità fondamentale e minacciata, e per regolare il clima del nostro pianeta comune. Non è possibile fermare questa tendenza: ormai è solo questione di tempo prima che il riconoscimento giuridico dell’ecocidio diventi la norma in tutto il mondo».
*Consulta qui la risposta ufficiale del governo